abbiamo utilizzato: Pecorino Romano DOP Cademartori 1/8 Formaggio a pasta dura prodotto con latte ovino intero secondo indicazioni del Disciplinare DOP vai al prodotto

La pasta alla genovese è una ricetta povera, tipica della cucina napoletana. Essendo una ricetta povera, gli ingredienti non possono essere che semplici e, come tutte le cose semplici, il sapore è davvero eccezionale.

Il sugo per il condimento è il frutto dell’incontro tra carne e cipolle, arricchito da Pecorino Romano DOP Cademartori grattugiato. La prerogativa di questo piatto è la consistenza del sugo, che va cucinato per almeno un paio d’ore come si faceva una volta.

La cucina napoletana parla chiaro: la pasta alla genovese si serve con gli ziti spezzati rigorosamente a mano, anche se alcuni utilizzano anche altri formati, come i paccheri o i tortiglioni.

E’ un primo piatto completo, che può essere servito come piatto unico per chi ha bisogno di mangiare velocemente in una breve pausa pranzo, oppure servito in un menù rigorosamente rustico e nelle stagioni fredde.


  • Tagliare le verdure finemente per il soffritto e dividere a pezzettini di un centimetro per lato la carne.

  • Mettere in una pentola capiente la cipolla con abbondante olio extravergine di oliva. Far imbiondire e aggiungere le carote e il sedano. Fare insaporire il tutto e unire la carne a bocconcini.

  • Far rosolare per bene la carne, dopodiché aggiungere il rosmarino e l’alloro, sale e pepe, coprire con un coperchio e far cuocere per 3 ore circa a fuoco medio. Aggiungere del brodo di carne ogni qualvolta il sugo si restringe troppo.

  • Trascorse le tre ore, aggiungere il resto del brodo di carne e continuare la cottura per altre 2 ore. Il sugo della pasta alla genovese dovrà diventare denso e corposo, molto simile a una crema.

  • Cuocere gli ziti in acqua salata bollente, scolarli e unirli al sugo amalgamando per bene.

  • Aggiungere sulla pasta alla genovese una spolverizzata di Pecorino Romano DOP Cademartori e impiattare.

  • Servire la pasta alla genovese ben calda, aggiungendo un altro mestolo di sugo in ogni piatto.